Single post

Cittadini al centro con i sondaggi 2.0

Viviamo in un periodo in cui la tecnologia viene usata in qualsiasi ambito della nostra vita, che spazia da quello lavorativo al tempo libero. Si pensi alla quantità di app disponibili, anche con funzionalità che non avremmo mai immaginato, come permettere ai gatti di scattarsi foto da soli, o poter misurare la bontà dei meloni al supermercato.
È ormai un dato di fatto che la maggior parte di noi si aspetta che prodotti e servizi attualmente disponibili solo off line vengano resi accessibili anche su piattaforme online e in maniera intuitiva.

Ci sono ambiti in cui trasferire i propri servizi sul web non è così semplice e scontato. Uno tra questi è il settore delle pubbliche amministrazioni, la cui struttura è molto complessa e frammentata. Riuscire quindi a mettere sul web tutti i servizi pubblici implica un grosso lavoro di collaborazione e innovazione. Con l’avvento delle nuove tecnologie si era creato un gap tra le aspettative dei cittadini sui servizi online e la complessità della struttura amministrativa.
Per far fronte a questo gap e fornire maggiore collaborazione, innovazione e trasparenza, i governi e le pubbliche amministrazioni hanno iniziato ad adottare nuovi canali di comunicazione come blog, app, piattaforme istituzionali che permettevano alle istituzioni di discutere e confrontarsi su importanti temi o decisioni con la propria community di cittadini.

Uno dei primi utilizzi istituzionali di questi canali è stato introdotto nel 2009 dal governo della British Columbia (BC), una provincia che si trova nella parte più occidentale del Canada. Nel dicembre 2009 il Water Act della BC avrebbe compiuto 100 anni, 100 anni di leggi su tematiche come conservazione, licenze, modifiche, controlli e gestione dell’acqua.
Cogliendo l’occasione del centenario, il governo della BC ha pensato di aggiornare la legge, proponendo la “ Water Act Modernization”, ossia un’attualizzazione dell’originale Water Act con nuove leggi e norme. Per questa modernizzazione la BC ha deciso di utilizzare degli strumenti online, come per esempio il suo primo blog istituzionale e dodici workshop face-to-face. Questo strategia abilitata per il web ha collezionato più di mille richieste provenienti dalla community di cittadini  che sono arrivate al team amministrativo del Water Act, presso il ministero dell’ambiente e che hanno influenzato le decisioni dei ministri.
Attraverso questo approccio pioneristico il governo della BC ha capito come dare luogo a conversazioni e discussioni moderate con il suo pubblico online. Dando quindi la possibilità al cittadino di partecipare attivamente a una decisione governativa.

Anche Municipium viaggia sulla stessa lunghezza d’onda della BC, infatti ogni Comune presente sull’app ha la possibilità di attivare la funzione sondaggi, attraverso la quale può chiedere un parere ai cittadini su tematiche di interesse locale. Accedendo a questa sezione gli utenti possono rimanere sempre aggiornati su trend e risposte. Infine alla chiusura del sondaggio il Comune può informare i cittadini attraverso una notizia, notificata via push, che i risultati sono disponibili sull’app.
Come il blog nel caso della BC, l’app ha anch’essa lo scopo di accorciare le distanze tra cittadini e istituzioni attraverso  innovazione, trasparenza e intuitività, rendendo i cittadini partecipi alla gestione del proprio Comune.

In conclusione qui si sostiene che se esiste una tecnologia che una volta adottata possa migliorare l’interazione tra servizi pubblici e cittadini bisogna fisicamente metterla in atto, perché se un’amministrazione offre servizi di qualità al passo con i tempi si avranno anche cittadini partecipi e soddisfatti.
Ci sarà sempre qualcuno che si opporrà alle nuove tecnologie ma come diceva Einstein: “I computer sono incredibilmente veloci, accurati e stupidi. Gli uomini sono incredibilmente lenti, inaccurati e intelligenti. L’insieme dei due costituisce una forza incalcolabile”.

theme by teslathemes