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Ammodernamento degli enti locali tra norme e tecnologia

Gli esperti chi sono? Coloro che hanno approfondito negli anni una disciplina, un settore, contribuendo al suo miglioramento. Nel campo dell’ammodernamento e dell’innovazione nelle Pubbliche amministrazioni, Stefania Zerbato, consulente per numerosi enti comunali all’interno della società P.A. Group, riempie la definizione. Interpellata sulle sfide di cambiamento per le PA italiane, Zerbato ci ha fornito uno spunto lucido, che invita alla riflessione.

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«Quello dell’ammodernamento degli enti locali, e della pubblica amministrazione in genere, continua ad essere un tema molto dibattuto. A suon di riforme, da decenni ormai, si introducono sequenze di cambiamenti con l’auspicio che portino benefici. Sì sembra essere un auspicio più che una vera prospettiva originata da un preciso progetto di efficientamento. Lo dimostra il fatto che, a distanza di anni, si torna puntualmente sui medesimi temi. Fare delle organizzazioni pubbliche un agente a servizio dei cittadini è una sfida che il nostro Paese sta ancora inseguendo. Con evidenti ammanchi sotto il profilo degli “investimenti”. Mi riferisco all’ambito del lavoro pubblico e della reale professionalizzazione di dipendenti e dirigenti, ma anche al fronte tecnologico. È impensabile il raggiungimento di taluni fini senza i mezzi adeguati. Il versante politico non è certo esente da responsabilità. Tutt’altro, soprattutto con riferimento alla qualità della regolazione: ridondante, confusa, soggetta ai personalismi dell’interpretazione, panacea di tutti i mali. Il DNA del pubblico, quindi, rimane insensibile al cambiamento, barricato in trincee difensive e sempre più incapace di affrontare con prontezza i bisogni sul campo. Lo dimostra anche la recente legge sulla trasparenza: un inondamento di documenti, griglie, tabelle, file di ogni genere sta soffocando i siti web delle pubbliche amministrazioni. Sarà veramente questa la trasparenza e l’informazione di cui ha bisogno il cittadino nella sua quotidianità? Quale vantaggio porterà tutto ciò? Qualcuno si è posto il tema del costo complessivo sostenuto dalle PA, di ogni comporto, per adempiere a questa novità normativa? E i benefici, quali sono, o quali si immagina possono essere?»

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La razionalizzazione di servizi e processi, la loro semplificazione, l’armonizzazione che passi dalle norme alle tecnologie sono pilastri che non potranno mancare nel cammino di ammodernamento dei Comuni italiani e di tutta la macchina statale. A questo sforzo sono chiamati a contribuire gli enti, le imprese, la società civile e i cittadini. Su pilastri come questi poggia lo sviluppo della soluzione Municipium, nata e cresciuta per razionalizzare e rendere piacevole la comunicazione e i servizi comunali, per Comuni singoli o ancor meglio per i Comuni aggregati e in rete fra loro. Lo scopo è rendere efficiente, compartecipato e proficuo il rapporto ente-cittadino. Vogliamo fare la nostra parte per attivare fin da subito una prospettiva di ammodernamento degli enti locali a lungo attesa in Italia.

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